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    Differenza tra Pandoro e Panettone

    Differenza tra Pandoro e Panettone

    Conoscere per capire:

    Il derby di Natale, è rappresentato dai due schieramenti: Panettone VS Pandoro.

    Solitamente, questo schieramento si scoglie, nel momento in cui, si raddoppiano gli acquisti e si comprano entrambi.

    Alla fine la questione si risolve a tavola, questo derby si conclude in modo goloso!

     

    Le Origini del Panettone

    Il Panettone, ha origini lombarde ed è nato nell’epoca del medioevo, più precisamente a Milano.

    A quel tempo, era usanza preparare in occasione del Natale, dei pani molto ricchi che venivano serviti dal capofamiglia ai commensali, lasciandone una fetta per l’anno successivo, che indicava la continuità della tradizione.

    Non si hanno molte notizie in merito all’inventore e non abbiamo nemmeno una data precisa, però, ad oggi, ci sono due importanti leggende alle quali viene fatto riferimento.

    1. Ludovico il Moro, duca di Milano, invitò molti nobili presso la sua corte, per festeggiare il pranzo di Natale.

    Il cuoco al suo servizio, impegnato nella realizzazione dell’abbondante pranzo, dimenticò nel forno il dolce.

    Dopo che si accorse che era completamente bruciato, andò in panico.

    Per fortuna, uno sguattero della cucina di nome Tony, propose un dolce che lui stesso aveva preparato, con gli ingredienti che erano stati avanzanti il giorno precedente in cucina.

    Gli ingredienti erano: FARINA, BURRO, UOVA, SCORZA DI CEDRO, UVETTA.

    Il cuoco, molto impaurito, portò nel tavolo degli invitati questo dolce e tutti rimasero a bocca aperta.

    Curiosi di voler conoscere il suo inventore e il nome della pietanza, Tony si avvicinò a loro, comunicando di non avere dato ancora un nome.

    Allora il duca Ludovico, lo chiamò con il nome del suo stesso inventore, ossia: Il Pane di Toni, che etimologicamente significa Panettone.

    1. Toni, falconiere che abitava nella contrada delle Grazie a Milano, si innamorò della figlia di un fornaio, Algisa.

    Disperato perché non sapeva come fare per conquistarla, decise di farsi assumere dal padre di lei come garzone.

    Con grande impegno e pazienza, riuscì a realizzare un dolce che rappresentava la chiave del successo e che doveva incrementare le vendite in bottega.

    Gli ingredienti erano: FARINA, UOVA, BURRO, MIELE, UVA SULTANINA.

    Il nome era: Pan de Toni, che derivava dal nome del suo stesso fondatore.

    Questa invenzione, che ebbe risultati eccellenti, portò Toni e Algisa ad innamorarsi e sposarsi.

    Le Origini del Pandoro

    Il Pandoro, ha origini venete e il suo nome deriva dal dialetto Pan de Oro, che tradotto significa appunto pandoro.

    Era usanza prepararlo in occasione del Natale, e solitamente veniva servito sulle tavole dei ricchi veneziani insieme al Nadalin.

    Il Nadalin , era un dolce a forma di stella che veniva preparato dalle famiglie veronesi in occasione delle festività natalizie e secondo alcuni , la nascita del Pandoro deriva proprio da questo dolce.

    Anche in questo caso, non si hanno molte notizie in merito all’inventore e non abbiamo nemmeno una data precisa.

    Indipendentemente dalla sua storia, possiamo dire che, il pandoro moderno, quello che tutti noi conosciamo è stato idealizzato nel 1894 da parte di Domenico Melegatti, fondatore dell’omonima industria dolciaria.

    il 14 ottobre del 1894, ottenne il brevetto per un dolce natalizio, da parte del Ministero dell’agricoltura.

    Per realizzare la ricetta che tutti noi conosciamo, prese ispirazione dalla tradizione veneta.

    Le donne, cucinavano un dolce lievitato che veniva poi coperto da mandorle e zucchero, chiamato Levà.

    Melegatti, prese questa ricetta, eliminando però la copertura e aggiungendo uova, burro per rendere più morbido l’impasto.

    L’unica cosa che effettivamente mancava, era la forma.

    Fu un pittore veronese, Angelo dall’Oca Bianca che disegnò lo stampo a piramide con 8 punte per contraddistinguere questo fantastico dolce.

     

    Quali sono le differenze tra Panettoni & Pandori?

    Tra le differenze più evidenti abbiamo:

    La forma:

    Il Panettone ha la forma di un cono rotondo, mentre il pandoro è formato da un tronco di cono con sezione a stella ottagonale.

    La Crosta:

    La crosta, è presente nel panettone e risulta screpolata e tagliata in modo caratteristico dotata di una struttura soffice.

    Il pandoro invece, non presenta la crosta, ed ha una struttura soffice, setosa fatta di burro e vaniglia.

    L’impasto:

    Il panettone è fatto con il lievito madre e deve lievitare per circa 2-3 giorni, mentre il pandoro può essere fatto con il lievito di birra e per lievitare bastano 18- 36 ore.

    Il panettone contiene più uova ed è composto da uvetta e scorze di agrumi, il pandoro invece da aromi di vaniglia o vanillina.

    CURIOSITA’:

    -          La Camera di Commercio di Milano ha registrato un marchio che certifica che il panettone è realizzato in modo artigianale, individuando anche gli ingredienti, le fasi di lavorazione e le modalità di vendita dello stesso.

    -          Nel 2011 a Milano, sono nati i Paninettoni, ossia gli avanzi del panettone vengono riciclati per realizzare una base per i sandwich salati.

    -          Il Pandoro fu imitato sin da subito, e Melegatti decise di offrire 1000 lire alla persona che si sarebbe presentata mostrando la ricetta originale (non si presentò nessuno)

    -          Il Pandoro inizialmente, non era stato realizzato come dolce natalizio, ma bensì come dolce per festeggiare qualsiasi tipo di occasione.

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         CATEGORIA DOLCI

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