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    Freddie Mercury & i Queen

    Freddie Mercury & i Queen

    Il 24 novembre 2021 si celebra il 30esimo anniversario della scomparsa di Freddie Mercury.

    Farrokh Bulsara (vero nome di Freddie) nacque il 5 settembre del 1946 a Stone Town (regione semi-autonoma capitale della Tanzania).

    I suoi genitori erano di etnia parsi, originali del Gujarat e seguivano la religione zoroastriana.

    Il padre era cassiere della segreteria di Stato per le Colonie, motivo per cui Bulsara passò i suoi primi anni di infanzia a Zanzibar.

    Nel 1952 nacque Kashmira, sua sorella minore.

    Il giovane, iniziò i suoi studi a Bombay e il 4 febbraio del 1955 iniziò a frequentare un importante collegio britannico a Panchgani (a sud di Bombay) chiamato St.Peter’s Boys School.

    Sin da subito, possedeva un notevolissimo talento artistico e sportivo.

    Era un abile velocista, pugile e presentava ottimi risultanti anche per le discipline del tennis da tavolo e dell’hockey su prato.

    Fu durante questi anni che i suoi compagni di scuola iniziarono a chiamarlo Freddie e sempre in questi anni, maturò anche la sua passione nei confronti della musica.

    A notarlo fu Il preside della scuola che decise di scrivere una lettera ai suoi genitori suggerendo di pagare una retta mensile maggiore che avrebbe potuto far prendere lezioni aggiuntive a Bulsara nell’ambito della musica.

    Questo permise a Bulsara di raggiungere il quarto grado di apprendimento di pianoforte e venne inserito nel coro della scuola permettendogli di imparare a leggere la musica.

    Inoltre, nel 1959 formò una band chiamata i The Hectics assieme a Derrick Branche (che oggi è un attore britannico), Bruce Murray, Farang Irani e Victory Rana.

    La band, si esibiva alle feste scolastiche e Bulsara era il pianista che suonava le canzoni di Little e Cliff Richard.

    Purtroppo, nel 1963, non avendo superato l’esame di ammissione alla decima classe, dovette lasciare l’istituto e continuare la sua formazione alla St.Mary’s School di Bombay.

    Tuttavia, a causa della rivoluzione di Zanzibar, dovette nuovamente trasferirsi con la famiglia a Feltham, nella periferia sud – ovest di Londra nel 1964.

    Bulsara, si iscrisse al Isleworth Polytechnic studiando arte e lavorando anche come magazziniere nell’aeroporto di Heathrow.

    L’incontro fondamentale relativo alla sua carriera di cantante avvenne nel 1966 quando venne ammesso all’ Ealing Art College di Londra grazie al raggiungimento del massimo dei voti all’esame di arte, dove conobbe il cantante e compagno di corso Tim Staffell che ai tempi faceva parte della band degli Smile.

    Nel 1969 più precisamente il 23 agosto, si unì alla band di Liverpool degli Ibex, formata da Miler Bersin alla chitarra, John Taylor al basso e Mick Smith alla batteria dove per la prima volta si esibì in pubblico all’ Octagon Theatre di Bolton.

    Sin da subito, Bulsara si mostrò un vero e proprio talento, in grado di esibirsi senza freni davanti a molti spettatori e mostrando tutte le sue caratteristiche di showman.

    Nella prima metà del 1969, Il batterista Smith venne sostituito da Richard Thompson e Bulsara decise di cambiare il nome del gruppo in Wreckage.

    All’epoca, le canzoni che scrisse non ebbero il successo sperato, e la seconda metà del 1969 fu un periodo difficile a causa della mancanza di offerte da parte dei locali e questo portò allo scioglimento della band.

    Bulsara, iniziò a cercare un nuovo gruppo e rispose ad un annuncio pubblicato dei Sour Milk Sea, famoso gruppo blues britannico che aveva aperto anche i concerti dei Deep Purple.

    La sua audizione fu un vero successo grazie alla sua egocentricità e venne così ingaggiato immediatamente.

    Tuttavia, con il suo arrivo, ci fu un cambio di direzione artistica, questo perché proponeva sonorità lontane rispetto a quelle della band.

    I rapporti del gruppo iniziarono a deteriorare e questo portò al loro scioglimento.

    Nel 1970, Bulsara, convinse Roger Taylor (batterista) e Brian May (chitarrista) a formare una nuova band.

    Inizialmente i suoi compagni erano titubanti, poi però accettaro  così che nacquero i Queen.

    Nell’aprile del 1970 Bulsara decise di farsi chiamare Freddie Mercury, decisione presa con la composizione della canzone My Fairy King.

    Il 27 giugno del 1970 si esibiscono per la prima volta in pubblico a Truro, in un concerto di beneficenza per la Croce Rossa.

    La formazione storica di questo gruppo, si è poi completata l’anno successivo, nel 1971 con l’ingresso di John Deacon (bassista).

    Sempre in questo anno, venne organizzato il loro primo tour che consisteva nel suonare per i diversi locali della Cornovaglia, con l’obiettivo di acquisire maggiore sicurezza sul palcoscenico.

    Il logo definitivo dei Queen venne disegnato nel 1972 da Mercury e chiamato QUEEN CREST.

    Il logo è nato traendo spunto dallo stemma reale del Regno Unito e dai segni zodiacali dei quattro membri della band.

     

     

     

     

     

    Sempre in questi anni, conobbe anche la donna della sua vita Mary Austin con cui ebbe una convivenza durata sette anni.

    La loro storia finì tra il 1975 e il 1976, quando Freddie rivelò la sua vera omosessualità ponendo termine al loro rapporto amoroso ma rimanendo comunque molto legato alla donna.

    Varie canzoni vennero dedicate a lei, come ad esempio, Love of My life.

    Mercury fece anche da padrino al figlio della donna e le lasciò anche metà dei suoi patrimoni in eredità.

    Addirittura, dopo la rottura della loro storia, Freddie si trasferì in un grande appartamento al 12 di Stafford Terrace e fece in modo che, pure Austin si trasferisse vicino a lui, così che, potevano vedersi dalle rispettive finestre.

    In questi anni, subisce il fascino del glam rock, diventando sempre più eccentrico.

    Il gruppo, ogni volta che finiva un concerto, era solito lanciare agli spettatori delle rose e a festeggiare con lo champagne.

    Vestiva abiti della stilista Zandra Rhodes, aveva i capelli lunghi e unghie con smalto.

    Dal 1975 al 1978, ebbe la sua prima relazione con un uomo, ossia con l’amministratore di una casa discografica chiamato David Minns.

    Successivamente, si fidanzò con Joe Fanelli, diventato poi suo chef privato.

    Durante gli anni 80, Freddie cambiò notevolmente il suo aspetto.

    Si tagliò i capelli e si fece crescere i baffi, seguendo così la moda lanciata dalla comunità omosessuale a San Francisco.

    Successivamente, nel 1983 si trasferì a Monaco di Baviera.

    La vita di Mercury iniziò così ad essere piena di eccessi e contraddizioni, tra i quali anche la droga.

    Era amante delle feste private e abusava settimanalmente di cocaina.

    La vita notturna che iniziò a seguire lo portò al punto di non riuscire più a lavorare in condizioni psicologiche perfette.

    Nel 1984 iniziò la sua storia amorosa con un parrucchiere di nome Jim Hutton, con il quale visse gli ultimi anni della sua vita, nel 1990 Jim scoprì di essere siero positivo , e questo portò alla sua morte di cancro nel 2010.

    Nel 1986 purtroppo, Freddie iniziò ad avere problemi di salute. L’anno successivo, gli venne diagnosticata l’Hiv.

    Questo però, non lo fermò mai nella sua carriera musicale.

    Solamente nel 1989, quando i sintomi della sua malattia divennero più evidenti, decise di confidarlo ai suoi amici più stretti e ai membri della sua Band.

    L’ultima apparizione avvenne il 30 maggio del 1991 nel videoclip della canzone These Are the Days of Our Lives.

    Su sua precisa volontà, il videoclip venne reso pubblico solo dopo la sua morte, per evitare di aumentare i rumor in merito al suo stato di salute.

    Il videoclip venne montato in bianco e nero per nascondere i segni della malattia sulla sua pelle che lo aveva portato ad un forte dimagrimento.

    La malattia tolse a Freddie ogni autonomia, la barba non cresceva più e i dolori che doveva sopportare erano atroci.

    Negli ultimi giorni della sua vita, cominciò a perdere la vista e la sua condizione fisica peggiorò così tanto che non riuscì più ad alzarsi dal letto.

    Consapevole del suo stato terminale, decise di non prendere più il farmaco che lo teneva in vita e il giorno prima della sua morte, convocò nella sua casa il manager dei Queen per redigere ufficialmente il comunicato da consegnare alla stampa il giorno successivo che rivelava della sua malattia.

    Il giorno seguente, il 24 novembre del 1991 alle ore 18:48 Mercury morì a causa di una broncopolmonite aggravata da complicazioni dovute all’AIDS.

    Il suo funerale venne celebrato da due sacerdoti zoroastriani e le sue ceneri vennero affidate a Mary Austin che le tenne per due anni nella sua camera e poi le sparse nel luogo scelto in precedenza dal cantante stesso.

    Parlare dei suoi grandi successi, sarebbe molto ma molto lungo.

    Ma in particolare è interessante fare un accenno a Bohemian Rhapsody.

    Parliamo di un singolo pubblicato il 31 ottobre del 1975, brano ricco di storia, che poi è il nome del film dedicato alla vita di Mercury e ai Queen, vincitore di quattro Oscar uscito il 24 ottobre 2018 nel Regno Unito.

    Il brano ha una struttura particolare e complessa, è composto da cinque parti:

    -          Un’introduzione corale cantata a cappella

    -          Un segmento in stile ballata che termina con un assolo di chitarra

    -          Un passaggio d’opera (parte principale)

    -          Un segmento in stile hard rock

    -          Un segmento in stile ballata

     

     

    Il brano è importante perché fa accenno al passato di Mercury, contiene molti riferimenti religiosi e soprattutto è il mezzo utilizzato dal cantante per dichiarare la propria omosessualità.

     

    All’epoca, era improponibile pubblicare questo brano come singolo e trasmetterlo per radio, questo perché la durata era ed è di circa sei minuti.

     

    La svolta si ebbe grazie ad un dj amico di Freddie, che chiese una copia del brano promettendo di non trasmetterlo per radio.

     

    In realtà Freddie, sapeva benissimo che quella promessa non sarebbe stata mantenuta.

    Infatti, il dj, continuò a trasmetterlo di continuo toccando le quattordici volte in due giorni.

     

    Il brano venne certificato disco di platino e rimase per nove settimane consecutive al primo posto della classifica britannica.

    Nel 2000 venne addirittura eletta come canzone del secolo nel Regno Unito.

     

    Bohemian Rhapsody, il film evento sulla storia di Freddie Mercury e i Queen, verrà trasmesso in prima serata su Rai Uno, il 24 novembre 2021.

     

    CURIOSITA’:

    -          Freddie era un amante dei gatti e ne aveva moltissimi.

    Ogni gatto aveva una sua stanza e ogni volta che Mercury suonava in live, lasciava la televisione accesa per loro.

    -          L’album Innuendo, contiene una canzone che Freddie ha dedicato alla sua gatta preferita Delilah.

    -          La caratteristica che lo ha distinto e che ha reso unica la sua voce è data dal suo inconfondibile ghigno.

    Infatti, Freddie, aveva quattro denti in eccesso nella parte posteriore della bocca che avevano spinto in avanti quelli anteriori.

    -          Freddie non indossava mai cravatte, però ne collezionava a centinaia.

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