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    Gianni Versace

    Gianni Versace

    Gianni Versace nacque il 2 dicembre del 1946 a Reggio Calabria in via dei Muratori, all’interno del laboratorio di vestiti di sua mamma, che di mestiere faceva la sarta.

    Sin da quando era un ragazzino, ha avuto una grande passione rivolta al mondo della moda, infatti, ha iniziato a lavorare nell’atelier della madre.

    Proprio qui è nata la sua passione per gli abiti, infatti, fu proprio lui a convincere la propria madre nel vendere anche abiti confezionati oltre a quelli fatti su misura.

    All’età di 25 anni, nel 1972, decise di trasferirsi a Milano per lavorare come disegnatore d’abiti e iniziò a disegnare le sue prime collezioni per Genny (azienda di abbigliamento fondata nel 1961 ad Ancona).

    Successivamente, nel 1978, fondò la sua azienda chiamata Versace ed il 28 marzo al Palazzo della Permanente di Milano, presentò la sua prima collezione da donna, firmata Gianni Versace.

    Il successo non tardò ad arrivare ed il pubblicò apprezzò sin da subito il suo stile.

    Il logo scelto, era la Medusa, simbolo riconducibile alla mitologia greca ed era il potere di pietrificare lo sguardo di chiunque la guardasse.

    Questo logo, era stato ispirato da alcuni maniglioni presenti in uno stabile di Milano.

    Le sue creazioni erano composte da decori e accessori ispirati alla Grecia classica.

    La sua passione per l’arte, in particolar modo dei mosaici e delle sculture, hanno dato a Gianni un’ispirazione unica che ha reso ogni suo capo un vero e proprio capolavoro.

    E’ stato in grado di unire lo stile Barocco alla Pop Art e di aver la capacità di ricreare grazie alla propria fantasia.

    Nel 1992, fondò anche la linea Versace Home Collection, che si occupava di collezioni di tessuti per la casa, porcellane e complementi.

    Dopo i numerosi successi, nel 1995 la rivista Time lo nominò uomo del momento.

    Sempre negli anni 90, realizzò la collezione Bondage composta da borchie e tessuto di nylon: fu subito etichettata come scandalosa, ma in poco tempo tutte le pop star del mondo del cinema e dello spettacolo utilizzarono questi suoi modelli.

    L’azienda inizialmente era stata fondata da Gianni e dal fratello Santo, solamente nel 1998 entrò a farne parte anche la sorella Donatella, alla quale era stata affidata la direzione di uno dei suoi marchi, denominato Versus che rappresentava la linea più giovanile.

    Gianni, decise di affidare parte dei suoi affari ai familiari perché nel 1993 gli venne diagnosticato un cancro nella parte interna dell’orecchio; fortunatamente riuscì a riprendersi, decidendo però, di tenere solamente il 50 % delle quote.

    Nel 1992, Gianni decise di acquistare una villa di lusso, situata lungo l’Ocean Drive a Miami Beach.

    Dopo averla restaurata, decise di trasferirsi in America insieme al suo compagno e affarista Antonio D’ Amico che si occupava della sua linea sportiva.

    Gianni, in questa villa si sentiva tranquillo, tant’è che decise di non avere guardie del corpo.

    Tutte le mattine usciva per prendersi il giornale e bere un caffè.

    Purtroppo, la mattina del 15 luglio del 1997, mentre si trovava sulle scale davanti all’entrata della sua abitazione, venne colpito da due colpi di pistola al petto.

    D’Amico, cercò di inseguire l’assassino, che poi gli ordinò di andarsene puntandogli la pistola contro.

    Per Gianni non ci fu nulla da fare.

    Le indagini relative ai sospettati, erano inizialmente rivolte nei confronti di alcuni mafiosi.

    Alla fine, la polizia, indentificò l’assassino; si trattava di un giovane ragazzo di 27 anni chiamato Andrew Cunanan.

    Adrew, era ricercato in tutta America, questo perché, nel 1997 compì 4 o più omicidi, ma la sua bravura nell’essere trasformista, aveva sempre reso difficile la sua identificazione.

    Sappiamo che, decise di uccidere tutti i suoi amanti e si pensava che la causa principale fosse l’ HIV contratta da parte di uno di loro.

    Ad oggi, non si hanno ancora certezze se Gianni e Andrew si fossero conosciuti a qualche party oppure a una sfilata.

    Cunanan a differenza degli altri killer, uccideva senza pianificare nel tempo i suoi delitti.

    Pochi mesi dopo, decise di suicidarsi e i medici dopo aver effettuato l’autopsia sul suo corpo, dichiararono che non aveva riscontrato l’HIV, ma soffriva di problemi psicologici GRAVI dovuti anche all’utilizzo di alcool e di droghe.

    Dopo la sua morte, il 50 % delle quote di Gianni Versace, passarono nelle mani della giovane nipotina Allegra che al tempo aveva solo 11 anni.

    Ad oggi, la sua dimora di Miami Beach è diventata un hotel di lusso.

    CURIOSITA’:

    -          Naomi Campbell, Cindy Crawford e altre top model dell’epoca sfilarono per presentare le prime collezioni di Versace

    -          Nel 1982 collaborò con il Teatro alla Scala di Milano disegnando i costumi per l’opera Josephlegende di Richard Straus

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