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    Icona "Salus Populi Romani" - 31x44

    Icona dipinta a mano su tavola di legno antichizzata rispettando le antiche regole dell'iconografia bizantina. Dimensioni cm. 34x44. Corredata di elegante cofanetto rivestito in velluto blu. Essendo articoli eseguiti interamente a mano contattateci per avere la foto dell'icona che poi effettivamente riceverete.
    Cod.: MVR-5-086
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    L’immagine appartiene alla tradizione delle icone attribuite a San Luca, ma in realtà secondo gli studi più recenti sarebbe opera di un autore anonimo datata tra il IX secolo e il XII. Rappresenta Maria con il figlio in braccio, che con una mano benedice e con l’altra tiene il libro. Si tratta di una Madonna Odigitria, cioè colei che indica la via che è il Figlio. I volti della Madre di Dio e del Bambino sono di una bellezza affascinante: i loro occhi ci fissano in modo amorevole e penetrante. Nella mano sinistra Maria tiene un fazzoletto, pronta ad asciugare le lacrime di chi piangente si rivolge a lei per chiedere aiuto. Le lettere greche sullo sfondo sono le abbreviazioni di mèter theoù, “madre di Dio”, secondo la definizione del concilio di Efeso. Questa sacra effige è legata a Santa Maria Maggiore. Dal 1256 era posta nella navata centrale della basilica. Nel 1613, invece, fu collocata nella cappella Paolina, costruita appositamente da Paolo V. Il popolo di Roma si rivolgeva alla Vergine per presentarle tutte le sue necessità, specialmente durante pestilenze, calamità naturali o guerre. Davanti alla Salus Populi Romani hanno trovato eco gli avvenimenti più importanti della vita religiosa e civile. Nel 1931, per il quindicesimo centenario del concilio efesino, Pio XI indisse a Roma uno speciale congresso mariano per onorare la Salus Populi Romani. Pio XII le rese omaggio in occasione della proclamazione del dogma dell’Assunzione nel 1950 e poi, nel 1954, nel primo anno mariano, incoronò l’icona. Giovanni Paolo II affidò l’immagine ai giovani nella giornata mondiale della gioventù a Roma nel 2000. «D’ora in poi, insieme alla Croce, essa accompagnerà le Giornate Mondiali della Gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto ai giovani, chiamati, come l’apostolo Giovanni, ad accoglierla nella loro vita» disse il Papa all’Angelus il 13 aprile 2003. Esposta sul sagrato della Basilica di San Pietro durante il momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia voluto da papa Francesco venerdì 27  marzo 2020 alle ore 18,00. Al termine della celebrazione il Santo Padre impartì la benedizione “Urbi et Orbi” a cui fu annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria.

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