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    La Nascita degli Stivali

    La Nascita degli Stivali

    Lo stivale è un tipo di calzatura che copre il piede, la caviglia, una parte della gamba e in alcuni modelli anche la coscia.

    Nelle epoche precedenti, l’esigenza di disporre di calzature che proteggevano dalla durezza del terreno e dal freddo era sempre stata sentita.

    Nel paleolitico, gli uomini si fasciavano la gamba fino a poco sotto il ginocchio con pelli di animali e con dettagli in avorio.

    Secondo alcuni studi, gli stivali siano stati inventati da parte dei Greci ed erano inizialmente chiamati Embates.

    Solitamente venivano utilizzati durante l’inverno e durante le sessioni di caccia.

    Inizialmente, erano calzature prevalentemente maschili e nell’ambito della moda femminile ebbero uno scarso successo, tanto che le donne gli utilizzavano solo per andare a cavallo.

    Il primo modello femminile arrivava all’altezza del polpaccio presentava una punta rotonda, dei lacci e un tacco appena accennato.

    Nel Medioevo invece, venivano utilizzati per andare a cavallo e avevano una struttura rinforzata con piastre di ferro.

    Invece, dal ‘700 in poi divennero una componente indossata soprattutto da parte dei soldati.

    Le Guerre contribuirono a diffondere l’uso degli stivali maschili che erano realizzati con il cuoio e presentavano una punta allargata, un tacco e un fiocco sul collo del piede.

    Le prime raffigurazioni in ambito Militare degli stivali risalgono ai Sumeri.

    L’esigenza era quella di ripararsi dal lancio delle pietre causate dal galoppo dei cavalli.

    Le truppe militari marciavano per giorni interi su terreni scoscesi e dovevano far fronte alle diverse condizioni atmosferiche difficili (il freddo dell’inverno e il caldo afoso dell’estate) per cui era necessario proteggere e riparare i piedi.

    Durante gli anni Sessanta invece, gli stivali diventarono una componente fondamentale dell’abbigliamento.

    Sempre in questi anni, fu inventata anche la minigonna, motivo che portò gli stilisti del tempo ad allungare le calzature e a realizzare stivali che erano alti fin sopra al ginocchio e talvolta anche fino al linguine.

    Per renderli aderenti, venne realizzata una zip laterale.

    Il tacco era squadrato e i colori presenti erano solamente due: nero oppure marrone.

    Sempre durante gli anni Sessanta e più precisamente nell’ottobre del 1961, i musicisti inglesi della band dei Beatles, videro in un negozio di calzature i Chelsea Boots; calzature senza lacci che arrivavano alla caviglia caratterizzate da una banda elastica che li rendeva facili da infilare e sfilare.

     

     

     

     

    I Beatles chiesero di averne quattro paia ma con l’aggiunta del tacco.

    Questi stivali, sono stati molto popolari tra le varie Rock Band del tempo fino al 1970 circa.

     

     

    Gli stivali, posso essere realizzati in diversi materiali:

     

    -          Cuoio: scarto ricavato dalla pelle degli animali allevati e abbattuti a scopi alimentari.

    I cuoi di gran lunga più utilizzati sono quelli dei bovini, suini, caprini, equini e pesci.

     

    -          Pelle: materiale pregiato e naturale di origine animale, che può avere segni di imperfezione che ne elevano la loro qualità.

     

    -          Gomma: garantisce un maggiore comfort e una maggiore durata e flessibilità.

                        Inoltre, hanno una maggiore resistenza allo scivolamento.

    -          Velluto: tessuto pregiato che presenta un fitto pelo o una serie di minuscoli anelli di filo che sono lisci, compatti e brillanti.

     

    -          Ecopelle: tipo di cuoio o di pelle a ridotto impatto ambientale.

    Creata dall’unione di materiale di origine animale e prodotti vegetali.

    A differenza dei prodotti chimici utilizzati per la pelle, quelli vegetali rendono ancora più pregiata e costosa la sua lavorazione.

    L’unico problema è che con il passare del tempo, il colore può subire cambiamenti a causa delle discromie.

     

    -          Tessuto: creato con tessuti che hanno una vasta gamma di scelta.

                        Cotone, lino, velluto ect…

    Analizzando le diverse tipologie esistenti, abbiamo:

    -          Stivali Cuissardes: il termine Cuissardes, deriva dal francese e significa letteralmente Coscia.

    Si tratta dei così detti stivali che si estendono fin sopra le ginocchia e fasciano tutta la gamba.

    Possono essere realizzati in diversi materiali e rappresentano da sempre una scelta vincente ad ogni età.

     

    -          Stivale a Gambale largo: stivali alti rivestiti da un materiale particolarmente largo.

    E’ la scelta ideale per coloro che, hanno polpacci abbastanza grandi.

    Derivano dal mondo della cavallerizza.

     

    -          Stivali Chelsea Boots: stivali che si estendono fino alle caviglie, e che presentano una punta rotonda e una linguetta sulla parte posteriore che li rende facili da infilare e sfilare.

    Realizzati solitamente in pelle e adatti per l’inverno/autunno.

     

    -          Stivali da Cowboy: struttura chiara e precisa.

    Presentano una punta allargata con disegni sulla parte alta.

    Spesso sono realizzati in cuoio oppure in camoscio.

     

    -          Stivali a tronchetto: stivali corti che arrivano massimo fino alle caviglie e che presentano un tacchetto relativamente basso.

     

    -          Stivali Combat: ispirati al mondo militare e realizzati solitamente in pelle con tanti lacci che si estendono lungo la calzatura.

                        Data la loro pesantezza, vengono utilizzati in inverno.

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