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    La Storia del Seggiolino

    La Storia del Seggiolino

    Il seggiolino, conosciuto anche come sistema di ritenuta per bambini è un dispositivo di sicurezza progettato per evitare urti e collisioni ai bambini in caso di incidenti stradali.

    La loro nascita risale al 1930 circa e, inizialmente, l’obiettivo non era quello di garantire sicurezza al bambino, ma bensì di alzarlo per renderlo più visibile al genitore che si trovava alla guida.

    Durante gli anni 40, ci fu il boom di donne alla guida a causa dell’assenza dei mariti impegnanti sul fronte di guerra.

    Questo, portò alla realizzazione di seggiolini progettati per stare accanto al guidatore, dunque nel lato del passeggero.

    I primi e veri progetti realizzati per garantire la sicurezza dei più piccoli, risalgono solamente al 1962.

    L’inventore americano Leonard Rivkin progettò un sedile con un telaio in metallo rivolto in avanti che assicurasse il bambino al sedile.

    Mentre, l’inventore britannico Jeans Ames creò un seggiolino rivolto all’indietro con una cinghia a Y, simile ai modelli dei nostri giorni.

    Il seggiolino si agganciava ai sedili posteriori nel senso inverso di marcia.

    Questi progetti, portarono ad una nuova scena sul mercato.

    Anche la casa automobilistica della Ford, iniziò a progettare i seggiolini da abbinare alle proprie auto.

    Nel 1968 infatti, lanciò il così detto Tot- Guard , una semplice sedia di plastica imbottita nella parte vicino al viso per attutire l’impatto in caso di urto.

    Solo durante gli anni 70, vennero realizzate le prime regole che stabilivano la sicurezza in auto e vennero anche realizzati due modelli di seggiolini diversi per bambini e per neonati da parte della General Motors.

    Entrambi erano realizzati in polipropilene, presentavano un’imbottitura e presentavano anche le cinture di sicurezza per evitare che il bambino fosse sbalzato dal seggiolino al sedile.

    Solamente nel 1985 vennero realizzate le prime leggi sulla sicurezza dei bimbi che imposero che, i minori di 5 anni viaggiassero su un seggiolino.

    Ad oggi, i seggiolini auto hanno regole più severe e sono obbligatori in tutti gli stati.

    I modelli sono diversi a seconda dell’età e del peso.

    Il sistema di ritenuta deve rispettare le normative stabilite dal Ministero dei Trasporti ed è obbligatorio fino al raggiungimento dei 36 kg e 1,50 m.

    Se non viene rispettato questo, il conducente subisce una sanzione di 68.25 euro e il decurtamento di 5 punti sulla patente di guida.

    L’articolo 172 del Codice della Strada prevede l’obbligo dei seggiolini per auto per tutti i passeggeri sotto i 150 cm e i 12 anni di età.

    Se non viene rispettato questo, il conducente subisce una sanzione che varia tra gli 80 euro e i 323 fino ad arrivare alla sospensione della patente di guida.

    I sistemi di ritenuta possono non essere utilizzati per i bambini che viaggiano su autovetture da noleggio, basta che siano accompagnati da una persona che ha dai 16 anni in su.

    In Italia, esistono cinque gruppi di ritenuta omologati (NORMATIVA EUROPEA ECE R44/04), distinti per peso:

    -          Gruppo 0: indicato per i bambini che pesano dai 0 ai 10 chilogrammi

    -          Gruppo 0+: indicato per i bambini che pesano dai 0 ai 13 chilogrammi

    -          Gruppo 1: indicato per i bambini che pesano dai 9 ai 18 chilogrammi

    -          Gruppo 2: indicato per i bambini che pesano dai 15 ai 25 chilogrammi

    -          Gruppo3: indicato per i bambini che pesano dai 22 ai 36 chilogrammi

    A partire dal 1 luglio 2019, è previsto l’obbligo di utilizzare il dispositivo anti – abbandono per i bimbi con età inferiore ai 4 anni.

    Questo dispositivo, può essere già integrato nel seggiolino oppure è possibile acquistarlo separatamente.

    Solitamente, i dispositivi acquistati a parte possono essere collegati ad una applicazione per smartphone e possono essere installati su tutti i tipi di seggiolini.

    DEVI SAPERE CHE:

    • In caso di impatto a 56 km/h un bambino che pesa 15 kg produce una forza d’urto pari a 225 kg.
    • Quando si compra un seggiolino occorre verificare oltre all’etichetta di omologazione anche la compatibilità con la propria auto.
    • E’ sconsigliato comprare seggiolini di seconda mano oppure chiederli in prestito poiché, possono avere subito urti in incidenti precedenti ed essere meno efficaci.
    • E’ sconsigliato dare cibo ai bambini quando viaggiano in auto ( soprattutto ghiaccioli, lecca lecca ) perché in caso di incidente potrebbero essere pericolosi.