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    La Storia della Playmobil

    La Storia della Playmobil

    La Playmobil è una linea di action figure nata nel 1974 da parte di Andreas Brandstätter, e prodotta da una società di origine tedesca, chiamata Geobra Brandstatter.

    Andreas, nel 1876 fondò una azienda che produceva serramenti.

    Nel 1921, decise di avviare una produzione di giocattoli in metallo.

    La ditta così, decise nel 1954 di investire nel materiale plastico, dando poi vita alla Playmobil.

    Ad oggi, risulta essere una delle maggiori aziende produttrice di giocattoli nel mondo, la cui fama è dovuta principalmente per il design inconfondibile dei personaggi assomiglianti a bambini di 4- 5 anni.

    Nei primi anni ’70, la Geobra Brandstatter produceva dei giocattoli in plastica, come trattori e registratori di cassa che, solitamente, avevano dimensioni notevolmente grandi.

    Purtroppo, nel 1973 ci fu la crisi petrolifera, conosciuta anche con il termine di crisi energetica che portò ad un aumento dei costi delle materie prime e anche del petrolio.

    Occorreva, dunque, ridurre i costi di produzione e trovare un sistema che consentiva di fabbricare ad un prezzo minore questi prodotti.

    Hans Beck, che al tempo era direttore di produzione della società, decise infatti di fabbricare i suoi prodotti riducendone le dimensioni per velocizzare così il processo di progettazione.

    Oltre a questo, un’altra idea fu quella di lanciare una linea di pupazzetti provvisti di accessori.

    Questi prototipi vennero poi fatti provare ai suoi piccoli nipoti, che con grande entusiasmo li apprezzarono molto.

     

    Nel 1972 infatti, venne depositata una domanda di brevetto per un giocattolo.

    Un semplice “personaggio” di genere maschile alto 7.5 cm, con il corpo aperto nella parte inferiore.

     

     

      (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

     

     

    Il picco del successo per la società avvenne nel 1974 alla fiera del giocattolo di Norimberga, la fiera più grande al mondo dedicata interamente ai giochi, in cui partecipano solo operatori del settore e relativi inviati/ giornalisti.

    Infatti, in questo stesso anno nasce la PlayMobil e una nuova linea di personaggi che rappresentano lavoratori edili, cavalieri e nativi americani.

    Grazie a questo progetto, la Geobra Brandstatter divenne il primo produttori di giocattoli della Germania.

     

       (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

     

    Nel 1976, si uniscono al mondo della Playmobil anche i primi personaggi femminili.

    E nel 1981, a completare questa famiglia di personaggi, si aggiungono anche i primi prototipi di ragazzi e ragazze (alti 5.5 cm) e di bambini più piccoli (alti 3.5 cm).

    Inizialmente, solo la testa, le gambe e le braccia erano in grado di muoversi.

     

      (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

     

    Solo nel 1982, grazie allo stampaggio multicomponente, gli omini diventano movibili, in grado di girarsi, di ruotare le mani e di avere la pelle di colore diverso.

    Tra il 1987/88 arrivano grandi novità, con i personaggi che hanno nuove forme dei corpi, nuovi capi di abbigliamento (gonne lunghe, gilet) e stili diversi di calzature.

     

    Una delle serie più importarti, chiamata PlayMobil 1 2 3, uscì nel 1990.

    Questa serie, infatti, è progettata per i bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi.

    I personaggi risultano meno complessi, e soprattutto senza accessori per evitare l’ingerimento delle parti più piccole.

     

      (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

    Inoltre, vennero anche realizzati accessori elettronici, in grado di emettere suoni e luci.

    Un esempio emblematico sono i pianoforti che suonano la famosa composizione scritta da Beethoven,“ PER ELISA”.

    Negli anni, sono state realizzate diverse linee di giocattoli ispirati a diversi temi iconici.

    Ad esempio, il far west, il circo e nel 2006 è stata realizzata una nuova linea che ebbe molto successo, ispirata al mondo del calcio.

     

     

      (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

    Ogni set è composto da almeno un personaggio ed un accessorio, oltre ad un libretto di istruzioni per il corretto montaggio.

    Il sistema di montaggio degli elementi costruttivi è modulare, ciò significa che, se non si ha intenzione di seguire il libretto delle istruzioni, è possibile creare le costruzioni ugualmente, seguendo la propria creatività.

    E’ possibile dunque, far interagire accessori e personaggi di decenni diversi, anche se, non è possibile utilizzare le pareti prodotte in passato, poiché negli anni, il loro montaggio è cambiato.

     

    Elencando alcune importanti innovazioni, non possiamo non parlare degli abiti intercambiabili della Playmobil, che sono nati nel 2014 e sono stati molto attesi da parte delle bimbe.

     

     

      (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

     

    Inoltre, sempre nello stesso anno, è stata realizzata la prima serie animata chiamata Super 4.

    Ogni episodio racconta le avventure di quattro eroi della PlayMobil.

    In Italia la serie è stata trasmessa nel 2015 su Cartoonito e venduta anche a molti altri paesi.

     

    Inoltre, in occasione di un anniversario della società stessa, nel 2015 è stato realizzato Babbo Natale in versione XXL, alto 65 cm.

     

       (Foto presa dal sito della Playmobil)

     

    Il 31 dicembre del 2019, nelle sale cinematografiche italiane è uscito un film d’animazione prodotto in Francia, e chiamato: PlayMobil: The Movie.

    La storia parla di Marla, una ragazza che vuole viaggiare per il mondo, ma il cui sogno si spezza quando scopre che i suoi genitori sono morti e deve dunque badare al fratellino minore Charlie.

    Purtroppo, il film è stato un flop clamoroso e ha incassato solamente 16 milioni di dollari contro un budget di circa 40 milioni.

    Inoltre, un sito importante di recensioni, riporta che, solo il 17% di recensioni sono state positive e il voto medio della pellicola è del 3.73 su 10.

     

    CURIOSITA’:

    •          Per trovare ispirazione sulla creazione di nuovi personaggi, il team di design della Playmobil, prende spunto dai disegni che realizzano i bambini.
    •          Sono stati realizzati più di 30.000 accessori e oltre 6000 diversi personaggi
    •          Nel 1978 è stato realizzato il primo personaggio con la pelle nera, che rappresentava un membro dell’equipaggio della nave pirata.
    •          Tutti i Playmobil hanno un elemento in comune, sono sempre rappresentati con il sorriso.
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