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    Le origini del Presepe

    Le origini del Presepe

    Il mese di dicembre, è dedicato all’allestimento degli addobbi, in occasione del Natale.
    Uno degli elementi più rappresentativi, è il Presepe.
    Il termine deriva dal latino PRAESAEPE, che etimologicamente significa Greppa, ossia Mangiatoia.
    Indica dunque, la rappresentazione scenografica della Natività di Gesù.


    La sua nascita ha origini medievali: San Francesco d’Assisi viene considerato come il primo inventore, che lo eresse nel 1223.
    Francesco, nel Natale del 1222 si recò a Betlemme e rimase stupido dalle rappresentazioni sacre, fatte in occasione della nascita di Gesù.
    Così, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poterle riprodurre per il Natale successivo, ossia quello del 1223.
    Dato che, al tempo, era vietata la rappresentazione dei dammi sacri, il Papa gli consentì solamente di celebrare la messa in una grotta naturale, invece che in Chiesa.
    Francesco, portò all’interno della grotta una mangiatoia con al suo interno del fieno, un asino ed un bue vivente, senza la Sacra Famiglia e con i Frati che illuminavano il paesaggio con le fiaccole.
    Il suo obbiettivo era quello di far comprendere la storia del Natale, a tutti coloro che non sapevano leggere, rappresentandola con una scenografia, realizzando il primo Presepe Vivente.
    Il primo Paese ad aver ospitato il primo presepe animato, con le statuine è stata l’Italia nel 1283, da parte di Arnolfo di Cambio: Lo scultore, scolpì 8 statuine che rappresentavano i Re Magi e la Natività.
    Il presepe ha la forma di una casetta ed è possibile vederlo a Roma, nella Cappella Sistina della Chiesa di Santa Maria Maggiore.


    La data di preparazione, per tradizione, è l’8 dicembre, e coincide con la festa dell’Immacolata Concezione che segna ufficialmente l’inizio dell’attesa del Salvatore.
    Si mantiene fino al giorno dell’Epifania, quando le statuine raffiguranti i Re Magi vengono poste di fronte alla Sacra Famiglia.
    Tuttavia, questa tradizione, fu inglobata nella tradizione cristiana con ricchi simboli e significati.
    Il presepe, è composto da tre parti: quella superiore, dove sono presenti gli angeli che annunceranno la nascita tanto attesa di Gesù, quella centrale dove viene raffigurata la grotta, il bue, l’asinello e quella inferiore dove sono rappresentati cittadini polacchi insieme ai Re Magi.
    Maria ha un manto azzurro che rappresenta il cielo, Giuseppe ha un manto dai toni scuri che rappresenta l’umiltà, il bue rappresenta un simbolo della cultura ebraica e l’asino invece, della cultura pagana.
    I Re Magi invece, derivano dal vangelo e possono rappresentare le tre popolazioni dell’Europa, Asia e Africa oppure le tre età dell’uomo, ossia gioventù, maturità e vecchiaia.

    Alcune persone, nel momento in cui fanno il presepe, pongono al centro Gesù Bambino, coprendolo con della carta fino alla mezzanotte di Natale.
    Solitamente, secondo la tradizione, l’istante che rende ufficiale l’arrivo del Natale e la nascita di Gesù Bambino è la mezzanotte del 24 Dicembre.
    Ed è in questo momento che Gesù viene posizionato in fasce dentro alla paglia della mangiatoia,
    affiancato dall’asino e dal bue che lo riscaldano con il loro respiro.
    Ad oggi, grazie alla presenza della tecnologia, è possibile decorare il proprio presepe anche con luci ed è possibile ammirare in gran parte del mondo, i presepi viventi.
    Questo, non solo per il mondo occidentale cristiano, ma anche per i fedeli di altre Chiese.

    CURIOSITA’:
    • Secondo la tradizione cattolica, il presepe deve essere disfatto il 2 febbraio, giorno in cui la Chiesa celebra la Presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme.

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