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    SSD

    SSD

    Nell’arco di questi ultimi anni, molte persone, hanno iniziato ad installare nel computer gli SSD.

    Si tratta di unità di memoria a stato solido che hanno radicalmente trasformato la gestione della memoria interna dei pc e “affiancato” gli Hard Disk.

    Parliamo di un dispositivo di archiviazione (il disco “fisso”) sofisticato, le cui informazioni vengono memorizzate all’interno di un microchip e rese più accessibili ad una velocità molto elevata.

    A differenza del “vecchio” Hard Disk, un dispositivo nato circa 60 anni fa e appartenente alla vecchia tecnologia, il “nuovo” SSD non ha componenti meccaniche, è più robusto, più veloce, più leggero e di dimensioni contenute.

    Risulta molto economico se si intende archiviare una quantità elevata di dati.

    Qual è la differenza tra SSD e Hard Disk?

    • Gli SSD scrivono su delle memorie flash e non su un disco vero e proprio.
    • Gli SSD avviano più programmi contemporaneamente, in maniera più rapida, senza compromettere i processi.
    • Gli SSD consumano meno batteria e riducono il rischio di surriscaldamento del pc.

    Gli SSD sono resistenti e non hanno parti meccaniche che si possono rompere, dunque, sono utili anche per il nostro computer portatile.

    SSD

    HARD DISK

    Durata:

    2.0 milioni di ore

    1.5 milioni di ore

    Tempo avvio sistema operativo:

    10-15 secondi

    30-50 secondi

    Magnetismo:

    I magneti non comportano a nessuna cancellazione dei dati

    I magneti possono cancellare i dati

    Vibrazioni:

    Non c’è nessuna vibrazione, poiché non ci sono parti in movimento

    Le rotazioni dei piatti comportano vibrazioni

    Per le persone sempre in movimento, gli SSD sono la soluzione perfetta: garantiscono una maggiore sicurezza e consentono di registrare audio e/o musica senza emettere rumori e garantendo una maggiore velocità.

    I notebook di ultima generazione sono, in gran numero, già dotati di disco SSD, tuttavia, installare un dispositivo di questo tipo anche su un notebook datato, permetterà di ottenerne una seconda “vita”: ve ne accorgerete subito al primo avvio ! Inoltre, quasi tutti i produttori mettono a disposizione software per la “migrazione” dei dati dal vecchio Hard Disk al nuovo SSD

    Tipi di SSD

    Per districarsi in questo mercato, vediamo di approfondire, brevemente, quali sono le tipologie di SSD a disposizione:

    Interfaccia

    SATA: si tratta dello stesso sistema di connessione dei vecchi dischi fissi e rappresenta il sistema più veloce per “migrare” dal vecchio al nuovo sistema.

    PCI-Express: sfruttando il canale di comunicazione utilizzato dalle schede grafiche, il Pcie permette prestazioni elevate di trasferimento con differenza, soprattutto in lettura, fino a 6 volte più veloce.

    Fattori di forma:

    Formato 2.5″ è quello dei classici SSD SATA III. Questi supporti necessitano di un collegamento tramite cavo SATA di alimentazione all’alimentatore ed un collegamento tramite cavo SATA III alla scheda madre.

    M.2 SATA: In tal caso questo connettore supporta la velocità massima del SATA III, quindi hanno le stesse prestazioni di un SSD SATA III da 2.5″, però è molto più compatto.

    M.2 PCIe: Questi connettori supportano la velocità delle interfacce PCI-Express (PCIe). Inoltre i recenti modelli sono dotati della tecnologia NVMe.

    Il protocollo NVMe offre prestazioni superiori rispetto alle altre soluzioni SSD. Con questo protocollo si aumenta ulteriormente la velocità sfruttando il collegamento diretto tra la CPU ed il bus PCIe.

    Purtroppo, gli SSD di tipo NVMe sono più costosi dei “fratelli” con tecnologia M2 per cui, solitamente, sono riservati per gli utenti più esigenti in termini di prestazioni.

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